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Piccolo crocevia a cinque

Piccolo Crocevia A Cinque
Italiano, romanzo, fiction
Editore: edizioniAnordest
ISBN: 9788896742167
Data di pubblicazione: 30 settembre 2010
Copyright © 2010 Laura Tolomei


La storia di una ragazza italiana trapiantata in America negli anni '80 per motivi di studio. Durante gli anni di università farà degli incontri e delle esperienze che le cambieranno la vita. Si dedicherà infatti al giornalismo, alla lotta contro il nucleare, e a curare una trasmissione radiofonica. Conoscerà l'amore, esperienza del tutto nuova, e l'amicizia profonda, il tutto nella cornice statunitense, criticata ma anche amata dalla protagonista. In particolare, la narrazione a due voci propone un punto di vista alternativo sulla maturazione mentale e sessuale della protagonista. Il tema è fortemente orientato verso il mondo femminile e femminista, non disdegnando una panoramica della realtà omosessuale.

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Commento di Flaminia Paolucci Mancinelli

Piccolo crocevia a cinque, anche se nell’intenzione dell’autrice, è stato scritto come un romanzo di formazione – la giovane protagonista (Viviana) è seguita nel corso di un anno che seguirà il passaggio dalla Fanciullezza all’età adulta – è in realtà un libro di viaggio, intendo il termine viaggio nel senso più ampio possibile. Assistiamo così al viaggio di una ragazza italiana che, per motivi di studio, trascorre un anno negli usa, nella città di Atlanta. Ed è un primo livello di Lettura che l’autrice ci offre: le sue impressioni su questo mondo lontano – e all’epoca (anni 80) ancora sconosciuto – paure, vizi e pregi dell’universo americano.

Ma i viaggi che Laura Tolomei ci propone sono anche altri e coinvolgono il viaggio interiore che la protagonista compie quando inizia a conoscere se stessa, la sua sessualità. Un viaggio di autoconoscenza che la conduce inevitabilmente ad affrontare – con nuovi viaggi – altri aspetti della conoscenza umana: come si comporta la nostra società nei confronti del “diverso”? Sia esso una persona di colore o un omosessuale…

Così il viaggio negli Stati Uniti di Viviana si trasforma in un itinerario di ricerca sociale e politico, che analizza impietosamente i nostri miti, il consumismo, i ritmi convulsi della nostra vita contemporanea. Ci sono le domande che l’autrice pone alla sua protagonista ma anche agli altri personaggi del racconto, domande alle quali – giocoforza – anche il lettore è chiamato a confrontarsi. Una full immersion totale ci cattura e ci coinvolge – durante la lettura di Piccolo Crocevia a cinque – che si interrompe, secondo il parere di una lettrice esigente, solo TROPPO PRESTO con il ritorno di Viviana in Italia.

E’ un racconto per certi aspetti, crediamo, autobiografico, e quindi una domanda sorge spontanea: Laura – guardandoti alle spalle – oggi lasceresti di nuovo Atlanta per far ritorno in Italia, oppure rimpiangi quella decisione?


Il nostro rapporto era stupendo all'inizio. Anche se in seguito si guastò, lo annovero tra le esperienze più significative della mia vita.

Fu bellissimo innamorarmi di una donna. Dopo qualche mese, andammo a vivere insieme. In tutto vivemmo assieme per più di sei anni. Era, e lo considero tuttora, un rapporto speciale, molto dolce, poco violento,pieno di emozioni e di sentimenti, con la consapevolezza dell'Altra. Certo non è stato un compito facile.

Eravamo entrambe condizionate dai meccanismi delle coppie tradizionali. Abbiamo dovuto cambiarli e, nel processo, siamo cambiate anche noi. Prendi per esempio il meccanismo della protezione: la donna la cerca e l'uomo la offre.

Zoe e io ci siamo dovute costruire un rapporto a caduta libera, per così dire. Pensavamo d'essercene liberate e, invece, con qualunque crisi riusciva fuori.

La cosa più difficile era cercare una sicurezza dentro di noi, ma nessuna delle due, all'inizio perlomeno, era in grado di garantire. E' decisamente più facile creare un senso di sicurezza all'interno del rapporto piuttosto che in se stessi


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