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Piccolo crocevia a cinque

Altro personaggio della nostra storia è Atlanta, la città di "Via col Vento".

Nata con Five Points, un crocevia che collega il nord al sud, l'est all'ovest, Atlanta risorse dalle proprie ceneri, come la Fenice, per diventare un importante snodo commerciale. Tramite un avanzato sistema su rotaie, al quale si aggiunse presto quello aereo, Atlanta ha dominato il sud-est statunitense con un sofisticato meccanismo di treni e binari che sopravvisse alla Guerra Civile.

Ma Five Points non mi interessa.
Piuttosto, spostiamoci un po' più a destra, proprio verso quel punto della mappa segnato in rosso. Il nome dovrebbe esservi ormai familiare: Little Five Points…per gli ignoranti in materia di inglese, Piccolo Five Points. L'importanza di Little Five Points è insita nel nome e lo caratterizza come Zona Alternativa, vero punto d'incontro di culture eterogenee.

A prima vista, sembrerebbe un'affermazione troppo radicale, soprattutto per un paese ipocrita, proclamatosi difensore di libertà e giustizia nel mondo, che consapevolmente ignora le proprie realtà xenofobe, razziste e omicida. Invece, nel Piccolo Crocevia a Cinque si respira un'altra America, meno nota ma altrettanto reale. La sua particolarità consiste in un mix tra caos e armonia. Razze diverse si toccano e-incredibile ma vero-convivono pacificamente pur conservando i propri caratteri distintivi. E i luoghi d'incontro non mancano. Si riuniscono nella libreria femminista oppure in quella di Fantascienza; mangiano al ristorante etiope o fanno la spesa alla cooperativa vegetariana-naturalista. Frequentano persino corsi di scrittura del diario per aumentare la consapevolezza di sé e dell'Altro.

Grazie a Littie Five Points, l'America si riscatta ai miei occhi, e forse anche a quelli di Viviana. Finalmente il mito delle mille facce e delle miriadi realtà ha un senso. Qui si respira un'aria diversa. Si è, tanto per usare un'ulteriore banalità, nell'occhio del ciclone. Basti solo pensare ad Atlanta, al suo conformismo tipicamente sudista e al razzismo fin troppo comune, per intuire la diversità di Littie Five Points.

Punto catalizzatore del quartiere è WKAB, la voce della comunità, l'unica stazione radiofonica che offre punti di vista anche in contrasto tra loro, affrontando temi abitualmente ignorati dalla società. A WKAB ci sono bocche in grado di parlare di qualunque argomento, compresi quelli scomodi come l'omosessualità, il maschilismo, il femminismo e pure l'ecologia. Tutto è politico a WKAB, persino la musica. Si passa dai ritmi latino-americani e cubani alle sonorità africane, dal jazz al rock-hard e soft-con incursioni nell'heavy metal, per finire al bluegrass, folk e country. Un assortimento di persone si dà il cambio alla consolle, tutti uniti per combattere la disinformazione, il conformismo, la cultura di massa. In effetti, sembra più una missione di vita piuttosto che una stazione radio, moderni fautori della Buona Novella propagandata con sistemi tecnologici. Chissà che non funzionino meglio di quelli tradizionali.


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